La partecipazione alla XV edizione della manifestazione Sbandiamo – organizzata alla Banda Musicale “Madonna del Ponte” di Gubbio il 26 e 27 agosto scorsi – resterà per lungo tempo nella memoria del Corpo Bandistico.

In Umbria, la Banda ha vissuto due giorni intensi ricchi di emozioni e musica, allegria e condivisione.

Tra gli affreschi risalenti al XIII secolo e una buona cornice di pubblico, sabato sera la Banda di Rapallo ha avuto l’onore ed il privilegio di esibirsi nel concerto di anteprima di Sbandiamo, presentato nella meravigliosa Sala dei Notari presso il Palazzo dei Priori situato nel centro di una altrettanto splendida Perugia.

C’era tensione prima del concerto. E non solo – e come sempre – per restituire al pubblico le sensazioni vibrate attraverso la musica. Ma c’era la palpabile necessità di rendere omaggio a quella antica, vertiginosa, commovente bellezza in cui la Banda si è immersa, alla travolgente storia di quei luoghi – solo apparentemente lontani – che è parte integrante della nostra storia, della nostra identità culturale. Una provocazione cui la Banda ha risposto con la giusta tensione, concentrandosi sui propri mezzi, affidandosi alla guida e alle parole del Maestro Daniele Casazza – “non esistono problemi, ma esistono soluzioni” – e ad un programma vario e preparato con cura – dai grandi classici come il Bolero di Ravel e una selezione dei brani più celebri dalla Carmen di Bizet; ad altri spartiti più moderni, come le composizioni del grande Henry Mancini; ad originali per banda composti dal Maestro Jacob de Haan, il più grande compositore contemporaneo di musica per banda, ospite d’onore della rassegna eugubina.

Come sempre è il pubblico che decreta il successo di un concerto, ma le parole del Presidente di Anbima Umbria, Giorgio Moschetti, scritte sul suo profilo Facebook – “Bellissima serata di musica alla Sala dei Notari di Perugia con il Corpo Bandistico Città di Rapallo che ha presentato un programma piacevole e vario, eseguito con brio,spigliatezza e,cosa ancora più importante, con grande bravura. Complimenti” – sono “parole che lasciano il segno”, ha detto il presidente Francesco Angiolani, ringraziando Moschetti per la fiducia accordata.

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Le emozioni sono continuate il giorno successivo, domenica, trascorsa interamente nell’incredibile Gubbio, superba meraviglia poggiata sull’agitato cuore del centro Italia, visitata dalla Banda in mattinata e protagonista, nel pomeriggio, della grande sfilata che ha unito sei formazioni bandistiche che si sono riunite in Piazza Grande – la più estesa piazza pensile d’Italia – per allestire un grande organico da concerto formato da circa 250 musicisti, diretto dal Maestro de Haan.

Con Sbandiamo, il brano scritto per l’occasione dal maestro olandese e presentato in anteprima mondiale, si è vissuta una nuova, palpabile emozione. Essere diretti da de Haan è stato un grande onore. Al pari del riconoscimento che il compositore ha espresso per l’interpretazione del maestro Casazza che, nell’alternarsi dei direttori di orchestra alla guida del grande rassemblement di bande, ha diretto il brando “Concerto d’amore”, anche questo scritto da de Haan.

“Si è viaggiato di notte, si è tornati stanchi perché in questi due giorni impegno e fatiche si sono raddoppiati, ognuno di noi ha dovuto dare più di se stesso – ha detto entusiasta Flavia Pozzi, uno dei flauti del Corpo Bandistico – ma il bagaglio di emozioni che abbiamo riportato a casa è davvero indescrivibile”.